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PLATONE

«Quando un popolo divorato dalla sete di libertà si trova ad aver coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade che i governanti pronti ad esaudire le richieste dei sempre più esigenti sudditi vengano chiamati despoti.

Accade che chi si dimostra disciplinato venga dipinto come un uomo senza carattere, un servo.

Accade che il padre impaurito finisca col trattare i figli come suoi pari e non è più rispettato, che il maestro non osi rimproverare gli scolari e che questi si faccian beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti dei vecchi e per non sembrar troppo severi i vecchi li accontentino.

In tale clima di libertà, e in nome della medesima, non

v’è più rispetto e riguardo per nessuno.

E in mezzo a tanta licenza nasce, si sviluppa, una mala pianta:

la tirannia».

 

UN GIORNO

Dopo aver camminato a lungo ed attraverso strade dai mille rumori

un giorno incontrerò il torrente che ho sempre cercato.

Chiamerò sottovoce la mia anima

e gli chiederò finalmente di non parlarmi e di ascoltare insieme a me il silenzio che c’è intorno.

Tufferò i piedi dentro l’acqua ,poggerò la schiena sull’erba, infilerò le mani dietro la mia testa e guarderò il cielo.

Nessuna voce voglio sentire solo il rumore del vento ,lo scorrere dell’acqua e il battito del mio cuore.

Voglio vedere il tempo passare sopra di me senza preoccuparmi di quante altre strade rumorose dovrò incontrare.

Voglio vedere la mia anima seduta qui accanto che gode insieme a me la pace del silenzio.

Nessuna voce voglio sentire solo il rumore del vento , lo scorrere dell’acqua ed il battito del mio cuore.

Non voglio temere l’arrivo della notte perché nasconde i colori e porta le paure che con il sole fuggono e si nascondono in fondo a me.

Prima di dormire terrò per mano la mia anima e lei mi farà coraggio per tornare alla vita piena di rumori.

Nessuna paura , nessuno è mai solo nemmeno nel buio e prima del risveglio

sentirò di nuovo rompere il silenzio dal più bello dei rumori…

..un dolcissimo canto intonato dal battito dei nostri due cuori.

LE DUE RIVE

Ho appena lasciata la verde riva

Calma come grembo materno e colorata da mediterranee e mobili ombre

Sotto il mio cielo la linea del mare cullata da onde discrete

Sotto i miei piedi la terra piena di amichevoli rumori .

Dietro i miei passi le impronte felici

Dietro i miei occhi le nostre dolci immagini

Nel mio cuore il battito iniziato da una vita , la mia.

Dietro i tuoi occhi mamma il mio sorriso per te.

.

IL MIO MONDO

Il mio mondo è nato prima di me e prima che mi accorgessi di vivere.
..La mia anima era già nel vento e mi aspettava.
..Al mio primo respiro ho avuto la certezza di non essere solo nel mio mondo.

..Vorrei sempre sentire il soffio della vita
..Vorrei che salisse dal profondo della mia anima
..Vorrei che mi spingesse sempre dove il vuoto non fosse padrone.
..Vorrei sempre avere la forza di rompere il silenzio con il fruscio dei miei pensieri.

..Se potessi vedere oltre i riflessi della luce
..rivedrei il viso di mia madre che mi tiene ancora per mano.
..Se dovessi continuare a lungo il mio cammino vorrei galleggiare nel
..mare calmo del suo grembo dove ho bevuto la mia prima vita.

..Vorrei continuare ad aprire gli occhi ogni mattina per contare con un grande sorriso ..le mie rughe
..Vorrei rivedermi ogni mattina assomigliare sempre di più alla mia anima
..Vorrei che mi spingesse sempre dove il vuoto non fosse padrone.
..Vorrei insieme a lei un giorno rivedere nella luce tutti i volti appartenuti al mio ..mondo.

..Ma ho la certezza che il mio mondo c’era prima di me e ci sarà anche quando chiederò ..di chiudere la luce per andare a dormire.

Projects

Moreno Fermini

Facts

LA MIA STORIA

Benvenuti nel mio presente ….nel mio passato…verso il mio futuro anche quando ….comunque benvenuti

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