Fermini e altro in movimento | LA MIA TEMPESTA
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LA MIA TEMPESTA

mare tempesta

 

 

Quante nuvole c’erano sopra il nostro cielo

Quante paure hanno sospinto le tempeste che agitavano i nostri pensieri

Quante fughe lontano da tutte le incertezze di un futuro ancora lontano

Ma che pace quando  indicavo nel cielo l’arrivo del mio ciclone

Che paura che ogni abbraccio potesse perdersi poco prima della riva del grande mare

Che paura ogni volta che si avvicinava la sponda più lontana,dell’oceano che ci ha diviso

Quanta fiducia ho avuto nel vento buono che mi ha fatto volare senza paura in mezzo un uragano

Quanto ho lottato contro il tremore del tuo stesso cuore ferito

Quanto ho tremato tenendoti stretta al mio cuore

Ma che pace quando  indicavo nel cielo l’arrivo del mio ciclone

Che aria pulita dopo una lunga notte di tempesta che silenzio dopo aver aiutato le nuvole nere a mettersi a dormire

che fatica convincerti che il sereno arriva con il sole che lunga notte è passata nel grande abbraccio pieno di vita

che dolce sensazione è  aspettare l’arrivo di un nuovo rumore   

Presto risentirò il vento che mi ha accompagnato sopra questo mare .

Presto risentirò il  profumo che mi ha aiutato a respirare l’odore della mia vita

Presto stringerò di nuovo quella parte di me che  ha imparato ad aspettare

Presto sentiremo insieme un dolce rumore che ci ricorderà quello che ti ho sempre detto di credere

Saranno due piccole mani a riunire in un unico abbraccio le nostre due anime finalmente vicine per sempre.